domenica 21 luglio 2013

"Antica Pisciarelli" 9: lo "sfiatatore" dell'Acquedotto Paolo

Lo "sfiatatore" dell'Acquedotto Paolo, dodicesima tappa del percorso di archeonatura "Antica Pisciarelli".
Sfiatatore dell'acquedotto Paolo
Gli acquedotti antichi, lungo i tratti ipogei, avevano bisogno di punti di areazione, per l'ossigenazione dell'acqua: gli sfiatatoi. Questi manufatti, dalla forma spesso ogivale, e completamente chiusi (l'areazione avveniva per traspirazione della calce), assolvevano al duplice scopo di areatori e di punti di segnalazione del percorso dell'acquedotto.
Lungo la via comunale in terra battuta che costeggia il fosso di Boccalupo è possibile scorgerne un bell'esemplare, ricoperto di muschio e edera.


Come arrivare.
Da Pisciarelli. Percorrere la strada comunale in terra battuta (che nasce dalla via Olmata Tre Cancelli dopo aver superato il fosso di Boccalupo) fino ad una salita lunga ma di modesta pendenza, iniziata la quale, sulla destra, si apre un sentiero in discesa: prenderlo. Al termine della discesa seguire la strada verso sinistra: inizierete a costeggiare il fosso di Boccalupo. Proseguire facendo attenzione, sulla sinistra, all'apparizione dello sfiatatore: il manufatto giace in prossimità del bordo della strada, ma può essere nascosto dalla vegetazione.
Da S. Liberato. Partendo dall'arco di grotta Renara proseguire lungo la strada in terra battuta che costeggia il fosso di Boccalupo, in direzione contraria al corso delle acque. Il manufatto apparirà sul ciglio destro della strada, dopo che una scarpata piena di vegetazione avrà sostituito la parete di arenaria.
Da Borgo Paola. I clienti di Borgo Paola godono di un accesso privilegiato: superato il ponte del Pettinicchio, al quale si accede direttamente dal confine della proprietà, basterà percorrere il breve sentiero che porta alla strada comunale in terra battuta, quindi svoltare a sinistra e percorrere altro metro, scrutando il lato destro della strada.


Tappa precedente: bottino delle 25 vene
Tappa successiva: arco del Ciurlo