mercoledì 4 settembre 2013

Annio da Viterbo e "Bracciano"

Numerosi sono stati i tentativi di spiegare l'origine del nome Bracciano: il più fantasioso e improbabile di questi si deve ad Annio da Viterbo, umanista viterbese della fine del '400. Nella sua colossale opera Antiquitatum variarum volumina XVII l'umanista immagina che il popolo spagnolo dei Birgi abbia mandato una Colonia nella Toscana Sabbatina e che, dal nome dei fondatori sia stata chiamata Brigiana, ed in progresso di tempo Bracciano.

Antiquitatum variarum volumina XVII
Il Nicolai avrà occasione di criticare aspramente la fantastiosa etimologia, buona, a suoi dire, per i sogni dell'"impostore Annio da Viterbo" e per i "suoi simili". La caratteristica dell'erudito viterbese, infatti, era quella di essere un falsario patentato, che, per mezzo di false fonti, commenti mostruosamente complicati, e reperti archeologici prodotti ad arte, riusciva a dare credibilità alle proprie opere.
Sbugiardato fin dal XVI sec., la sua opera divenne un testo di riferimento per i falsari delle epoche successive.