giovedì 5 settembre 2013

Bracciano nella cartografia del Catasto UTE (1860)

L'ultimo aggiornamento del catasto Pio-Gregoriano, che a Bracciano risale al 1860, resterà in vigore, col nome di catasto UTE, fino al 1952, anno in cui fu attivato il Nuovo Catasto Terreni: da allora è conosciuto come Cessato Catasto Rustico, e dal 1988 è conservato presso l'Archivio di Stato di Roma.

Il centro di Bracciano (catasto UTE, aggiornamento del 1860)
La cartografia mostra chiaramente come il paese, ancora alla metà del XIX sec., si limitava al centro storico e al borgo Flavio (oggi via Fausti): nonostante ciò, come si evince da una testimonianza del 1845, non mancavano quelli che, con termine moderno, chiameremmo punti di interesse:
Si ritrovano in questo Comune un Forno fusorio di ferro, che da qualche anno in più non agisce, e sei Ferriere, cinque soltanto delle quali agiscono in oggi. Più quattro mole ad acqua per grano, una delle quali non agisce; cinque molini da olio, due de’ quali ad acqua, che agiscono ogni anno insieme all’altro dei tre molini a cavallo. Inoltre quattro Negozi di acquavite, un’Osteria, un’Albergo, due Locande, quattro ortolani, dodici affittuari, due Negozi di Campagna, uno spacciatore di manifatture, quattro calzolari, 4 falegnami, tre facocchi [fabbricatori/riparatori di carrozze], due tabaccari, un chiavaro, tre bastari [fabbricatori di selle di legno], quattro fabri, due Medici [uno per Bracciano e uno per Pisciarelli], due Agrimensori, un Notaro, un Chirurgo, 4 Procuratori, un Farmacista, 3 Fornari, un Negoziante di pannine, ed altro, 5 Venditori di Vino, due Macellari, un Esattore Comunali, un Pizzicagnolo, ed un venditore di salumi, e formaggi, un Tinozzaro, due Muratori, due sarti, un Fabbricatore di Mattoni, due Caffettieri, un Negoziante di stracci, un Fruttarolo, un Prenditore di Lotti. Più tre carri, Barrozze sette, e due Legni da vitture.
Si contavano poi i seguenti capi di bestiame indigeno:
Bovi da lavoro 130, Vacche 168, Giovenche 26, Vitelli 20, Cavalli da punta 10, Cavalle da razza 105, asini da punta 3, asine da razza 2, Pecore e Montoni 1615, Capre, e Caproni 154; Bovi da Carro 10, Cavalli da sella 26, Cavalli da Carrozza 14, Cavalli da Carretto 16, Cavalli da Soma 51, Muli da Carretto 9, detti da soma 3, asini, ed asine da lavoro 111.
A questi si sommavano circa 1800 capi di bestiame appartenenti a foresteri, che stazionavano nel territorio per circa 8 mesi l'anno.

QUI per il catasto UTE con Pisciarelli