martedì 10 settembre 2013

Signor Duca di Bracciano con familiarità non sono questi i patti (Relatione del ricevimento fatto à Bracciano da quel Signor Duca à Madama Sforza)

Questo è la pittoresca descrizione del ricevimento dato dal duca di Bracciano in onore di Mamada Sforza (moglie del duca Sforza di Onano, del ramo di Santa Fiora).
Lui dovrebbe essere il raffinato Paolo Giordano II, lei la fatale Renata di Lorena, e l'altro lo sfortunato Mario II.
In diverse, e molte congiunture hà fatto risplendere il Signor Duca di Bracciano la sua generosità, e la magnificenza della Nobilissima Casa Orsini, mà in questa ultima del ricevimento della signora Duchessa Sforza effettuato da Lui con pompa, ma disinvolta e senza affettare ostentazione, merita l’applauso universale d’haver saputo bene accoppiare la familiarità col decoro.
Blasone della famiglia Orsini
    Partì dunque il 4 del corrente mese di Luglio Madama Sforza per Bracciano per corrispondere all’inviti di quel S. Duca al quale haveva promesso, che nel ritorno faceva ad Onano haverebbe fatta quella strada. Giunto questo aviso al signor Duca di Bracciano uscì per molte miglia ad incontrarla con mute à sei, accompagnato da tutti gl’officiali della sua Militia Nobilmente vestiti, et Armati; Arrivò à Bracciano di Notte, e vidde avanti quella Fortezza schierate le compagnie de soldati à piede, et à Cavallo dalle quali fù salutata, come anco dallo sparo de Cannoni. Volle subito Madama Sforza vedere il Palazzo, e non gli cagionò poca meraviglia la quantità dell’appartamenti, e la ricchezza delle suppellettili sparse in sì vasta habitatione, in cui molti Potentati potrebbero nell’istesso tempo havervi un commodo ricetto. La mattina seguente vidde con gran sodisfazione l’armeria e doppo haver considerato per minuto molte sorti d’armi non ordinarie si prese divertimento con tirar molte freccie al vicino Lago, che unito all’amenità della Campagna rendono quel Paese un Terrestre Paradiso. La Tavola incominciando dalla prima sera per tutti i giorni si è trattenuta colà è stata sempre lautissima, et alla grande; Madama è stata servita di Coppa da un Cavalier Messinese, e si è Mangiato in publico con l’assistenza di tutti i Principali sudditi del signor Duca di Bracciano, che sono sempre comparsi superbamente vestiti. In fatti per lo spatio di quasi sei giorni, che si è trattenuta colà Madama Sforza vi è stata sempre Corte Bandita numerandosi nelle Tavole della Famiglia sessanta, e più persone per volta, tutti egualmente trattati con delicatezza sino à i più vili Ministri della stalla, e della cucina.
Castello di Bracciano
     Giunse subito in Roma l’avviso di queste sontuose magnificenze del signor Duca di Bracciano, e confuso il signor Duca Sforza mandò à far doglianze, che sua Ecc.za non havesse osservati i patti di trattare con domestichezza; mà gli fù risposto, che riguardando il Duca di Bracciano alle qualità di Madama, tutti i trattamenti usati potevano chiamarsi più che domestici.
     Il Sabbato sera doppo il solito trattenimento di ben concertata Musica fù fatta una bellissima festa di ballo, ove comparvero quantità di Donne Civili, e riccamente ornate, che appresso alle bellezze, e leggiadria di Madama Sforza sembravano tante stelle intorno al Sole.
Fortezza di Palo
    La Domenica fù condotta Madama à vedere la nobile fortezza di Palo situata nella spiaggia del mare, servita da una quantità di Civiltà volontaria in Calesso, e à Cavallo à segno, che si popolarono le strade della Campagna, e con placida calma restò attonito il mare, apprestando sopra di sé un quieto divertimento ad una Principessa di tanto merito; Et anche quivi apportò meraviglia per più capi la grandezza di Casa Orsina, perché oltre il considerare la fortezza munita di tutto il necessario presidiata da un numero competente di soldati con il loro Castellano capace dell’Arte militare, ritrovò un altro Palazzo riccamente addobbato, di dove si gode una vita si bella di mare, che riesce gioconda à chi stà in Terra, conforme riesce maestosa l’apparenza di detta fortezza à chi la rimira dal mare; fù quivi salutata dallo sparo di tutto il Cannone, passeggiò per diporto il mare in cui non mancarono sirene, mentre alcuni musici di più valore andarono sempre cantando entro la Barca. Fù parimente banchettata con ogni lautezza, e poi la sera si ricondusse à Bracciano, ove poco doppo giunse il signore Duca Sforza per esser ancor egli à parte di tanta allegria, e se bene altre volte haveva veduto quel luogo, pur hebbe motivo di rinovare le meraviglie, e restare ammirato nell’ordine di si bello, e grandioso ricevimento.
Castello di Onano
    Si trattenne il signor Duca Sforza sino al mezzo giorno del Martedì, e vedendosi trattato con tanta magnificenza fù più volte costretto dire = Sig.r Duca di Bracciano con familiarità non sono questi i patti = L’istesso giorno doppo desinare volle in ogni maniera partire non ostante, che dal suo generosissimo Hospite fusse instantemente pregato à trattenersi qualche altro giorno.  Et sino all’ultimo punto della dimora il Sig.r Duca di Bracciano fece pompa della sua singolar galanteria; Poiché in vero è un signore di parti si amabili, di tratto si Nobile, che non hà pari in servir Dame et Madama Sforza è rimasta al maggior segno sodisfatta, non solo per tante dimostrazioni di stima, mà per la disinvoltura usata seco, e non sì satia con quelle persone con le quali gl’è permesso, di far encomi delle  doti singolari di detto Signore.