martedì 7 gennaio 2014

Villa Flavia - Villa Caprari

Villa Flavia, un'area oggi disabitata e assorbita dai boschi a nord della frazione Pisciarelli di Bracciano, prende il nome dal cardinale Flavio Orsini, che nel Cinquecento la elesse a sito di erezione della sua villa di "delizie". Prima di allora questa contrada prendeva il nome di Bonaventura, "interessantissimo ricordo dei Venturini" (G. Tomassetti), famiglia che nei secoli XII-XIV aveva dominato sulla costa tirrenica tra Ceri e Santa Marinella, e in alcune aree dell'entroterra come Rocca Romana (da cui il nome), Manziana e Bracciano: è poco noto ma il ramo Venturini della famiglia (ipocoristico di Bonaventura, il capostipite), probabilmente attraverso la contrazione di matrimoni con i veri dominatori della Tuscia, i Prefetti di Vico, riuscirono ad innestarsi anche nel territorio braccianese, nell'area di Pisciarelli, ove tutt'oggi sopravvive la loro memoria nel vecchio casale detto Villa Bonaventura, in località Poggio.
Villa Flavia
I Venturini mantennero il possesso di questa zona fino all'arrivo degli Orsini, che vollero unificare il feudo ricevuto in vicariato da Martino V: l'ultimo esponente del ramo braccianese della famiglia, il possente Buccio Nigro, vendette la sua quota nel 1428.
La villa di delizie fatta erigere dal cardinale Orsini ebbe vita breve: già con gli ultimi esponenti della famiglia sembra che abbia perso la sua funzione ricreativa, e, all'arrivo degli Odescalchi, era già ridotta a casa colonica, al pari delle altre strutture che qui esistevano.
Molti degli edifici che facevano parte di quest'area si conservano ancora oggi, sotto forma di ruderi: uno di questi è villa Caprari, un casaletto di due piani posto al centro di un'area produttiva parte seminativa, parte vignata.
Villa Caprari
Villa Caprari, ambiente segreto

Villa Caprari, scale esterne