giovedì 12 settembre 2013

Le sette terre del ducato di Bracciano

Lo storico Campagnia, in una relazione manoscritta conservata presso l'Archivio Orsini, descrive il ducato di Bracciano come composto di "sette terre", menzionando, però, solo tre di esse: Bracciano, Anguillara e Cerveteri. Le altre quattro terre, considerando ragionevolmente l'estensione originaria del ducato (1560), erano Trevignano, Monterano, Campagnano e Formello. Completavano l'elenco altri feudi minori e tenute: Baccano, Bardella, Cantalupo, Castel Giuliano, Cesano, Galeria, Isola, Palo, Saracinesco, Scrofano, San Gregorio, Vicarello. In seguito verranno aggiunte: Ischia, Monte Virginio, Oriolo, Rota, Viano, Rota, Baccano, Licenza, Pietraforte, Scarpa, Sorbo, Stigliano e Stracciacappe.
In queste sette terre  vi erano "cinque laghi di acqua viva", come scriverà più tardi il Nicolaj, e altri di acqua stagnante, come il Lago Morto.

Jacomo Oddi, mappa del Ducato di Bracciano (1662)
Scrive il Campagnia:
Il ducato di Bracciano ha un circuito di 150 miglia, oltre i luoghi che ha in Sabina, Vicovaro, passo importante ai confini del Regno di Napoli, onde era solito dire il Cardinal Granvela che bisogna che il re di Napoli fosse amico di chi possiede Vicovaro, et in altri tempi vi sono stati di presidio 500 spagnoli.
Lo stato unità è quella parte della Toscana che anticamente si chiamava Sabio, onde il lago di Bracciano, Sabatino lagus. Paese bellissimo, di colline dolci, ma vi sono anche montagne alte, vestite di selve; è la Maremma di detto stato fertilissima et è abbondantissima di acque, essendo idrigata da due fiumi principali et innumerevoli fossi.
Si produce grano, vino, legname, biade, fieno, pascolo, oglio, lane, canapa, salnistro, zolfo, manna... vi sono anche miniere d'oro e d'argento, ma non tali che non sia maggiore la spesa di cavarli, e bonificarli che l'utile. Vi sono due forni di ferro, molti edifici di ferriere, non mancano anche acque minerali salutifere, ma in particolare due bagni chiamati di Stigliano e di Vicarello, distanti l'uno dall'altro 15 miglia.
Tra i luoghi di questo stato sono due dell'antichità molto commentati, uno è Fedenati, adesso chiamata Anguillara, l'altra è Cere, cioè Cerveteri a differenza dell'altra edificata dipoi.
Fa questo stata buon numero di soldatesca, tutta bella gente, quale fa il duca esercitare sotto le bandiere da ufficiali pratici et il servitio dei due luoghi fortificati e muniti. Possiede questo stato il duca in mero e misto imperio, con una giurisdizione, senza pagare ricognizione e tributo alla Sede Apostolica, fuorché per i luoghi separati di Sabina.
Comprende due membri, il ducato di Bracciano e la contea di Anguillara, quale è libera, né riconosce temporale superiore alcuno costando di sette terre. L'entrata di una sola delle quali è Cerveteri, che ascende alla somma di Trentamila scudi annui".